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3.
PROGETTAZIONE SOSTENIBILE
METODI PER LA
MANUTENZIONE SOSTENIBILE
La riflessioni sui benefici di una sistematica associazione tra
manutenzione edilizia ed efficienza energetica è all'origine di un
importante rapporto di collaborazione di SOFTECH con gli Istituti Autonomi delle Case
Popolari della Lombardia, che inizia nel 1980 in occasione dell'invito
rivolto al Prof. Lorenzo Matteoli a
coordinare i lavori di una Commissione Tecnica Regionale, il cui compito è
quello di definire le linee generali di un disegno di legge regionale sul
tema: Il risanamento energetico degli edifici di proprietà degli enti
pubblici della Regione Lombardia. In
seguito, SOFTECH elabora per conto del Consorzio fra gli Istituti Autonomi
Case Popolari della Lombardia, il Progetto Generale di Sperimentazione
CRIACP LOMBARDIA/CER Ministero Lavori Pubblici, programma di
sperimentazione pilota per il recupero energetico del parco edilizio di
proprietà degli IACP Lombardi. Tale programma verrà successivamente
approvato dalla Commissione Europea e dall'ENEA, divenendo
una delle più significative azioni europee nel settore. A
conclusione del Progetto Dimostrativo, SOFTECH riceve l'incarico dallo IACP di Milano di elaborare il rapporto finale per la Commissione
Europea
sull'attività di ricerca e sperimentazione.
Contestualmente all’attività di sperimentazione con gli Istituti Lombardi,
SOFTECH è RESPONSABILE di due ricerche nell'ambito del Progetto
Finalizzato Energetica 2 del CNR. 'Le infiltrazioni ed i ricambi d'aria
nell'edilizia residenziale' è il titolo di una ricerca biennale che si
orienta verso l'utilizzo di un metodo di calcolo semplificato di nuova
concezione per determinare i valori di portata di ventilazione negli
ambienti confinati, a seguito di un viaggio/studio negli Stati Uniti per
verificare l'efficacia e la trasferibilità di un sistema di misura delle
infiltrazioni d'aria basato sull'emissione di gas traccianti,
La ricerca: 'Le tecnologie e le procedure per l'associazione sistematica
fra risparmio energetico e manutenzione ordinaria e straordinaria degli
edifici' si concretizza nello sviluppo di una banca dati informatizzata
sulle tecnologie di intervento energetiche e manutentive e nella validazione
di un metodo di diagnosi energetica del patrimonio edilizio esistente, in
stretto collegamento al Programma Dimostrativo CEE/IACP Milano, allora
in pieno svolgimento.
Nel 1983, SOFTECH è titolare della ricerca CNR : 'Guida alla
scelta ottimale di impianti di riscaldamento in diverse ipotesi di
edilizia residenziale' , che costituisce una applicazione di tecniche
della Ricerca Operativa per individuare le ricorrenze e le preferenze dei
progettisti nella scelta e nell'accoppiamento dei sistemi impiantistici.
Nel
1986 SOFTECH viene invitata dall' ICITE/CNR a far parte del gruppo di
redazione del Piano di Fattibilità del Progetto Finalizzato Edilizia
del Consiglio Nazionale delle Ricerche, varato nel corso dell'anno
successivo.
Nell'ambito del PFEdilizia, a partire dal 1988 è SOFTECH
è titolare di una ricerca quinquennale dal titolo: 'Sistemi Esperti per
la Organizzazione e la Manutenzione di Grandi Patrimoni Immobiliari
Pubblici', all'interno della quale approfondisce un tema di forte
interesse, ma ancora poco esplorata dalla ricerca internazionale. (R/15).
La ricerca consiste nella nello sviluppo di uno strumento di aiuto e guida
alla diagnosi manutentiva degli edifici basati sull'esperienza.
Il sistema agisce con lo stesso procedimento conoscitivo dell'esperto, che
acquisisce un insieme di informazioni strettamente necessarie ad elaborare
le prime idee ed associazioni e, sulla base di queste, fornisce le prime e
più elementari conclusioni e organizza le successive richieste di
informazione, per giungere il più rapidamente possibile alle indicazioni
di intervento. Il modello denominato “SEMPER” è pilotato da un "pattern
associator" che esamina i caratteri dell'edificio e confronta questo
insieme di informazioni con l'insieme più vasto di informazioni presenti
in un modulo statistico in cui è contenuto l’intero patrimonio edilizio
IACP di Milano.
Ricade
all'interno del tema degli ausilii alla progettazione per la qualità
ambientale l'apporto che SOFTECH fornisce ad una Ricerca CNR- PFEdilizia
sul tema: 'L'integrazione di tecnologie informatiche negli edifici: studio
progettazione e realizzazione di sistemi edilizi innovativi (edifici
intelligenti)', sotto la responsabilità scientifica del Prof. Romano Del
Nord. Dopo
aver aderito al Consorzio TECNEDIN (formato da Ansaldo, Olivetti Tecnost,
ICIE Lega Cooperative, Hi-Tek), SOFTECH conduce l'attività di
analisi e valutazione delle condizioni di illuminamento dell'Edificio per
la Documentazione Scientifica e della Nuova Biblioteca del CNR, giungendo
alla definizione analitica del grado di rispondenza delle unità spaziali
agli specifici requisiti delle attività in esse espletate. (R/13)
Nel quadro del Finalizzato Edilizia, SOFTECH partecipa a vari incontri e
seminari sottolineando le potenzialità e i limiti dei sistemi di
riconoscimento delle necessità manutentive basati sull'esperienza e sulla
rilevanza statistica. Da segnalare, a questo proposito:
-
l'invito della Direzione del Progetto a partecipare all'incontro tra Plan
Construction EUROREX e CNR PFEdilizia (Parigi 1990) nel quale esperti
francesi e italiani confrontano i rispettivi programmi di ricerca e dove
introduce il tema 'l'impiego di tecniche proprie dell'intelligenza
artificiale nell'edilizia: campi di applicazione e limiti di approccio'.
(A/22)
-
l'invito ad un incontro bilaterale organizzato dall'ICITE/CNR e
dall'Istituto di Ricerca del Ministero dell'Edilizia del Giappone, dal
titolo Bilateral Workshop on Building Information Technology in a
Changing Society, Capri 1992, nel quale svolge una relazione sul
tema 'Information Technologies for Maintenance and Management of the Urban
Building Stock'. (A/27)
-
l'invito al secondo incontro bilaterale organizzato dall'Istituto di
Ricerca del Ministero dell'Edilizia del Giappone e dal CNR Italiano, dal
titolo Bilateral Workshop on Building Information Technology in a
Changing Society, Tokio 1994, nel quale presenta 'Proposal for a
Reference Framework'.
Di
fondamentale importanza nello sviluppo degli strumenti di pianificazione e
progettazione di SOFTECH è il progetto UMBRIA. La Regione Umbria avvia
nella metà degli anni '80 uno studio per conto del CER/Min.LL.PP sul tema della 'Archiviazione del Patrimonio Edilizio Regionale' con
finalità rivolte a tre settori di indagine: la manutenzione edilizia, la
prevenzione sismica e il risparmio energetico. SOFTECH viene incaricata di
coordinare una parte dell'attività di ricerca, nell'ambito della quale
elabora un piano preliminare di risparmio energetico associato alla
manutenzione edilizia per 18 comuni del territorio regionale.
Il metodo di elaborazione delle informazioni e una sintesi degli strumenti
disponibili per il Piano vengono pubblicati nel volume Archivio del
Recupero Edilizio in Umbria, Quaderno del Segretariato Generale del CER
N.25, 1991, Roma. (L/11).
Questa preliminare attività in Umbria, produce un successivo piano per il
settore residenziale a scala regionale, sviluppato dal candidato con un
contributo della Commissione Europea (L/14 PROGETTO TEP 1991-1994).
In seguito, prende le mosse un progetto dimostrativo in Umbria che
realizzerà in 6 comuni della regione una esperienza completa, dalla
progettazione alla realizzazione di interventi di riqualificazione
energeticamente orientati, alla valutazione dei risultati.
L’innovazione più consistente di questo progetto è consistita nell’aver
dedicato particolare attenzione alla fase di divulgazione, ponendo le
capacità professionali al centro dell’iniziativa.
In questo senso, il coordinamento del progetto ha previsto un
coinvolgimento di circa 30 giovani professionisti dell’Umbria, i quali,
attraverso un percorso di formazione diretta sul progetto condotta dal
coordinatore, si sono appropriati di strumenti di progettazione
ambientale, a tal punto da diventare i progettisti incaricati del recupero
degli edifici, assumendo successivamente, per conto degli IERP di Terni,
la progettazione esecutiva e direzione lavori dei medesimi.
METODI DI VALUTAZIONE
DELLA QUALITA' AMBIENTALE
L'interesse di SOFTECH ai temi della valutazione della qualità ambientale
degli edifici coincide con lo sviluppo di una metodologia di valutazione e
controllo ambientale di edifici museali e di archivi storici. Per conto
dell'ENEA, SOFTECH assiste la Società MBA Musei-Biblioteche-Archivi
(gruppo FIAT Engineering) sul programma di censimento del patrimonio
museale piemontese (Progetto: Ministero dei Beni Culturali e Ministero del
Lavoro).
Nel 1988, SOFTECH assume la Responsabilità Scientifica del Progetto Sperimentale
del Consorzio di Imprese Edilizie della Provincia di Alessandria (CIEPA),
finanziato dal CER Ministero Lavori Pubblici nell'ambito dei programmi
457 II biennio. Scrive il Progetto Operativo di Fattibilità (POF) e
successivamente il Progetto di Intervento Definitivo (PID) sul tema:
'Sperimentazione Edilizia finalizzata alla messa a punto di un Metodo di
Valutazione della Qualità Ambientale degli Edifici' (R/16). La
sperimentazione, avviata nel 1987, si conclude nel 1993 con lo studio, la
progettazione e realizzazione di 7 edifici sperimentali per un totale di
120 alloggi. Nella ricerca, SOFTECH mette a punto un metodo di valutazione
della qualità ambientale degli edifici residenziali che diventerà, nel
corso degli anni successivi, un metodo in uso nella pratica delle imprese
della Provincia di Alessandia, sotto il nome di “QAL”.
Lo sviluppo della sperimentazione sulla qualità ambientale degli edifici, mette SOFTECH in relazione con i gruppi di ricerca che
operano in Europa nel medesimo settore e, da questo incontro, scaturisce
un progetto di ricerca (REGENER) finanziato dalla Commissione Europea,
Direzione Ricerca, coordinato dall’Ecole des Mines di Parigi, con
qualificate partecipazioni in rappresentanza di cinque paesi Europei.
Sul tema della qualità ambientale degli edifici, tra il 1997 e il 2000,
SOFTECH collabora con la Città di Bologna nella messa a punto di un
prototipo di Regolamento Edilizio, in grado di tradurre generici requisiti
“ecologici” in richieste di prestazione “edilizie”.
Ne scaturisce il Progetto BRICK, che consiste in una prima versione di
“Regolamento Edilizio Sostenibile”, applicato nei Programmi Integrati
della Città di Bologna e successivamente (2000) ripreso dalla Regione
Emilia Romagna nell’ambito dei “requisiti volontari” del regolamento
regionale.
METODI PER LA
PROGETTAZIONE SOSTENIBILE
Alimentata dall'esperienza sperimentale, l'attività di ricerca di SOFTECH
si indirizza costantemente allo sviluppo e messa a punto di strumenti
decisionali ai vari livelli di competenza del processo edilizio: la
programmazione, la progettazione, la gestione, la manutenzione.
Il Progetto Dimostrativo UPSE vede SOFTECH operare su di una attività
“decennale” di sperimentazione. Una sintesi del progetto dimostrativo è
contenuta nel volume 500 abitazioni solari in Piemonte, ETA, 1992.
(L/11).
Molteplici sono le
esperienze e gli studi nell'ambito dell'architettura bioclimatica portati
a compimento da SOFTECH nei successivi quindici anni. Queste attività di
qualificata consulenza su programmi realizzativi di grande impegno
economico e su progetti specifici di operatori pubblici e privati porta la
SOFTECH ad un ingresso fra le società di eccellenza in ambito Europeo, con
attività sempre più frequenti per conto della Commissione Europea.
L’esperienza del coordinamento del
Network RESET, che collega le città di Barcelona, Glasgow, Grand Lyon,
Torino, pone SOFTECH in una condizione di
esperienza privilegiata per un progetto applicativo su
scala Europea. Nel 1996, il primo nucleo di 4 città si amplia ad 8,
integrando le città di Rotterdam, Copenhagen,
Porto e S.Dublin. Prende così avvio il Progetto RESTART, selezionato dalla
Commissione Europea - DG Energia - tra i Progetti Mirati nel
Bando THERMIE 1996.
RESTART progetta e realizza nelle 8 città partecipanti, l’equivalente di
circa 4000 abitazioni sostenibili e ad elevata innovazione tecnologica.
Roberto Pagani, Coordinatore Europeo del Progetto, assolverà le funzioni di
coordinamento tecnico-scientifico e amministrativo-finanziario per
l’intera durata del progetto (1997-2002).
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